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L’Italia è una penisola situata nell’Europa meridionale che si
affaccia nel Mediterraneo centrale coprendo un’area di 301 270 km2,
con una popolazione di circa 58 milioni di abitanti. La pesca è
svolta lungo tutti i suoi 7 456 km di costa e le 12 miglia di acque
territoriali a ridosso di quelle internazionali. Le acque italiane
dell’Adriatico fanno parte delle GSA (FAO-GFCM Geographical Sub
Areas) 17 e 18.
Il settore della pesca presenta le seguenti caratteristiche:
predominanza di barche piccole e relativamente vecchie, ampia
distribuzione della flotta lungo gli 8 000 km di costa,
distribuzione framentaria dei punti di sbarco e vendita, grande
diffusione di tecniche di pesca di tipo polivaente.
La produzione dell’acquacoltura in Italia nel 2001 è stata di
257 600 t, per un valore complessivo di oltre 500 milioni di Euro.
La produzione di molluschi bivalvi rappresenta oltre il 73% del
totale, e consiste in 135000 tonnellate di cozze (circa 30 000 t di
cattura) e 55 000 t di vongole filippine (Marino
et al.
2005).
La produzione nazionale del settore ittico nel 2002 è stata di
circa 487 356 t, di cui 295694 t derivano dalla pesca e 1991662 t
dall’acquacoltura (FAO-FIDI 2004a).
Inoltre, le importazioni della pesca nel 2003 hanno raggiunto
circa le 3558950 (US$ 1 000), mentre le esportazioni si sono
attestate sui 453515 (US$ 1 000), con un bilancio netto di 3105434 (US$
1 000). Le importazioni del settore ittico rappresentano l’11,7%
delle importazioni totali del settore agricolo (FAO-FIDI
2004b).
Nel periodo 1999-2001, la disponibilità stimata di prodotti
ittici per persona è stata di 23.1 kg/year.
L’Italia ha una flotta peschereccia di circa 14510 barche per un
tonnellaggio (stazza lorda) totale di 211477, distribuita lungo
tutta la costa (MIPAAF, 2004). La flotta da pesca pratica
prevalentemente l’attività di strascico con circa il 62% delel
imbarcazioni deputate a questo tipo di attività. Nel 2003 le
importazioni totali hanno raggiunto le 817 000 t, il 73% delle quali
è costituito da prodotti freschi o surgelati (601 000 t, per un
valore di 2194 mln €) e 216 000 t di prodotti lavorati per un valore
di 902 mln €. Le esportazioni hanno raggiunto le 114 000 t, il 78%
delle quail era costituito da prodotti freschi (895 000 t, per un
valore di 281 mln €) e 25 000 t di prodotti lavorati (166 mln €)
(ANCIT, 2003).
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