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La Repubblica di Slovenia è situata nell’Europa zona
centro-meridionale (superficie: 20273 km2; popolazione: 1,978,000
nel 1998). La Slovenia è divenuta membro dell’Unione Europea il 1
Maggio 2004. La fascia costiera, breve (46,6 km) ma molto
importante, si estende nella parte sud-orientale del Golfo di
Trieste (Adriatico settentrionale) e le acque territoriali confinano
con quelle di Italia e Croazia. La Slovenia rientra nella GSA
(FAO-GFCM Geographical Sub Area) 17.
Il settore ittico in Slovenia puó essere diviso in due segmenti:
quello marino e quello delle acque interne; entrambi i segmenti
includono a loro volta la pesca e l’acquacoltura. Il settore ittico
nel complesso contribuisce solo per il 0.014% al prodotto interno
lordo (PIL) nazionale. La produzione legata al settore ittico nel
2003 è stata approssimativamente di 2643 tonnellate, di cui 1281
provenienti dalla pesca e 1353 dall’acquacoltura. Inoltre
l’importazione totale di prodotti ittici nel 2000 ha raggiunto 13515
tonnellate, mentre le esportazioni sono state complessivamente 3284
tonnellate. La produzione complessiva legata alle acque interne nel
2000 è stata di circa 1293 tonnellate, di cui 229 tonnellate legate
alle catture della pesca e 1064 tonnellate dovute alla produzione
dell’acquacoltura (FAO-FIDI 2004a).
Tra le specie catturate, la frazione dominante è rappresentata
dai pesci pelagici (61%), i pesci demersali ed i cefalopodi
rappresentano il 38% della cattura della pesca artigianale. Tra le
specie pelagiche, la sardina Sardina pilchardus, è la specie
piú importante, le cui catture rappresentano circa il 96% (1.565 t
nel 1999) di quelle della pesca professionale. I piccoli pelagici (Sardina
pilchardus, Sprattus sprattus, Engraulis encrasicolus, Scomber
scombrus, S. Japonicus, Trachurus trachurus e T.
mediterraneus) sono catturati con la pesca e circuizione nelle
acque territoriali e con la volante sia nelle acque territoriali sia
nelle acque internazionali. Per quanto riguarda l’acquacoltura, in
Slovenia, le risorse delle acque interne sono piú importanti
rispetto a quelle marine. La produzione attuale di mitili fa fronte
solo alle necessitá del mercato interno. A partire dal 1991, nella
baia di Pirano, c’é stato un incremento della produzione di spigole,
Dicentrarchus labrax e orate, Sparus aurata (Marčeta,
2000).
In Slovenia la produzione dell’intero settore ittico nel 2003 é
stata approssimativamente di 2634 t, di cui 1281 t provenienti dalla
pesca e 1353 t dall’acquacoltura. Inoltre le importazioni, nel
periodo 1991-2001, sono state circa 14169 t (peso fresco), mentre le
esportazioni 3417 t (peso fresco). Le stime di import per la pesca,
avannotterie e servizi vari nel 2000 hanno raggiuto un valore di
4.651.000 US$, mentre per le esportazioni il valore stimato è stato
286.000 US$. Nel periodo 1999-2001, la disponibilitá media per
persona di prodotti ittici stimata è stata pari a 7.0 kg/anno (FAO-FIDI
2004b).
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